Traccia invernale Primo Giorno

Giustizia o misericordia?

Le parole forti e sconvolgenti di Gesù sulla non violenza, sul perdono, sulla misericordia, sulla remissione delle colpe e dei debiti – «Non resistete al male non giudicate e non sarete giudicati… perdonate e vi sarà perdonato…» -, sono per il cristiano pesanti come pietre e acute come frecce. Da sempre il discepolo di Cristo le porta nella sua carne e si sforza di viverle nella quotidianità.

Talora rimane smarrito accorgendosi come non sembri possibile costruire su di esse una vita giusta, che scoraggi il male e difenda i buoni.

Se perdonare chi ci ha fatto del male può sembrare un’impresa enorme, perdonare chi ci sta facendo del male ancora, sembra più che difficile: lo sentiamo come ingiusto. Possibile che Dio abbia tanta attenzione per chi fa del male e non difenda invece chi lo subisce?

Questo problema che dall’inizio del genere umano tormenta il cuore dell’uomo, il rapporto tra giustizia e misericordia.

Come faccio a tenere insieme come animatore che ha che fare con i bambini il fatto di chiedere loro di essere bravi e di arrabbiarsi se non lo sono e l’essere capaci di perdonarli? Come fa a tenere insieme un genitore la misericordia che ha per i figli con un figlio che fa il maranza picchiandosi in giro con qualcuno? Come fai a tenere insieme misericordia e giustizia con un compagno di scuola o un conoscente che ti feriscono e non smettono?

Cominciamo facendo un po’ di chiarezza:

Cos’è, secondo me, la giustizia?  

Cos’è, secondo me, il perdono?

Cos’è, secondo me, la riconciliazione?

E’ giusto perdonare chi mi fa del male?

La posizione che abbiamo nei confronti del perdono è diversa a seconda se ci troviamo ad essere vittime o carnefici. Quando qualcuno ci fa del male, a prevalere è il nostro senso di giustizia. Quando siamo noi a fare del male o persone a cui vogliamo bene sono cattivi con altri, il giudizio sulle azioni si fa più sfumato e la necessità del perdono è più evidente.

In questo momento ti chiedo di riportare alla mente e segnare sul libretto tutte le volte in cui ti sei sentito vittima di qualcuno, tutte le volte che tu hai sofferto o stai ancora soffrendo a causa delle azioni e delle parole di qualcuno. Segnati i ricordi più significativi sul quaderno che hai ricevuto. Per ciascuno di essi prova a immaginare come ti sentiresti se qualcuno ti proponesse di perdonare le persone che ti stanno facendo del male.

Messa

Prima Lettura
Benedicimi Padre
Lettura del libro del profeta Iasia

Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.
Parola di Dio

Salmo
Oracolo del peccato nel cuore del malvagio:
non c’è paura di Dio davanti ai suoi occhi;
perché egli s’illude con se stesso, davanti ai suoi occhi,
nel non trovare la sua colpa e odiarla.

Le sue parole sono cattiveria e inganno,
rifiuta di capire, di compiere il bene.
Trama cattiveria nel suo letto,
si ostina su vie non buone,
non respinge il male.

Signore, il tuo amore è nel cielo,
la tua fedeltà fino alle nubi,
la tua giustizia è come le più alte montagne,
il tuo giudizio come l’abisso profondo:
uomini e bestie tu salvi, Signore.

Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,
si saziano dell’abbondanza della tua casa:
tu li disseti al torrente delle tue delizie.
È in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.

Riversa il tuo amore su chi ti riconosce,
la tua giustizia sui retti di cuore.
Non mi raggiunga il piede dei superbi
e non mi scacci la mano dei malvagi.
Ecco, sono caduti i malfattori:
abbattuti, non possono rialzarsi.

Vangelo secondo Luca
Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».