TOH, E’ NATALE…

Mi sembra abbastanza curioso che sia necessario trovare motivi per dare significato alla celebrazione del Natale quest’anno. Sembra che senza shopping /regali, cenone, vacanze e vacanze sulla neve non ci sia più motivi per vivere questa festa. Non è che forse si è dimenticato il perché si fa festa? Forse il ricordo della nascita è diventato così di poco conto che è necessario riempire questo tempo di altro, e di altro non così importante. Oggi siamo costretti, anche contro la nostra volontà, ad essenzializzare ogni cosa, siamo costretti a ridurre gli incontri, le cene, i regali. Approfittiamo di ciò per far riemergere l’unico motivo per cui vale la pena celebrare il Natale. Anche il papa nell’udienza del 16 dicembre diceva;

“Vorrei esortare tutti ad “affrettare il passo” verso il Natale, quello vero, cioè la nascita di Gesù Cristo. Quest’anno ci attendono restrizioni e disagi; ma pensiamo al Natale della Vergine Maria e di San Giuseppe: non furono rose e fiori! Quante difficoltà hanno avuto! Quante preoccupazioni! Eppure la fede, la speranza e l’amore li hanno guidati e sostenuti. Che sia così anche per noi! Ci aiuti anche – questa difficoltà – a purificare un po’ il modo di vivere il Natale, di festeggiare, uscendo dal consumismo: che sia più religioso, più autentico, più vero”.

Vi auguro e mi auguro di viverlo con questa intensità e lo dico citando una frase di Mons. Tonino Bello che così scriveva: Il Natale di quest’anno ci farà trovare Gesù e, con Lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, la festa di vivere, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, il piacere della collaborazione, la voglia dell’impegno storico, lo stupore della vera libertà, la tenerezza della preghiera. Allora, finalmente, non solo il cielo dei nostri presepi, ma anche quello della nostra anima sarà libero di smog, privo di segni di morte e illuminato di stelle. E dal nostro cuore, non più pietrificato dalle delusioni, strariperà la speranza.