Canto iniziale

Quello che io vivo non mi basta più,
tutto quel che avevo non mi serve più:
io cercherò quello che davvero vale
e non più il servo, ma il padrone seguirò.

Francesco vai, ripara la mia casa!
Francesco vai, non vedi che è in rovina?
E non temere: Io sarò con te dovunque andrai
Francesco vai! Francesco vai!

Nel buio e nel silenzio ti ho cercato,o Dio
dal fondo della notte ho alzato il grido mio
e griderò, finché non avrò risposta
per conoscere la tua volontà. 


Si dice il Gloria.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dio di misericordia, luce e conforto di chi crede in te,
ravviva sempre più nella tua Chiesa
i desideri che tu le hai suscitato nel cuore
e, rivelando la sublimità delle tue promesse,
rendi più certa la nostra speranza;
così i tuoi figli potranno aspettare con fiduciosa pazienza
il destino di gloria ancora nascosto,
ma già contemplato senz’ombra di dubbio dagli occhi della fede.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

At 19, 1b-7

Il battesimo di Giovanni a Èfeso.

Lettura degli Atti degli Apostoli.

In quei giorni. Paolo, attraversate le regioni dell’altopiano, scese a Èfeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo». Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù». Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 106 (107), 1-3. 8-9. 42-43

Laudato sii o mi Signore (x4)

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore
e ha radunato da terre diverse. R.

Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene. R.

Vedano i giusti e ne gioiscano,
e ogni malvagio chiuda la bocca.
Chi è saggio osservi queste cose
e comprenderà l’amore del Signore. R.

EPISTOLA

Eb 9, 11-15

Il sangue di Cristo, mediatore di una nuova alleanza, ci purifica dalle opere di morte.

Lettera agli Ebrei.

Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Cfr. 1 Gv 4, 10. 19

Alleluia, Alluluia, Alleluia, Alleluia Alleluia (2)
Canto per Cristo che mi libererà
quando verrà nella gloria
quando la vita con lui rinascerà
Alleluia, Alleluia.

VANGELO

Gv 1, 29-34

Giovanni addita Gesù come agnello di Dio.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO



A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che hai risollevato il mondo
con l’umiliazione del tuo Figlio,
conferma in noi la gioia pasquale
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
possiamo partecipare con pienezza
alla gloria eterna di Cristo risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

Si dice il Credo.

SUI DONI

O Dio, che in questo misterioso scambio di doni
ci chiami a partecipare alla ricchezza della vita divina,
rendici testimoni nelle opere
della verità che mirabilmente ci ha illuminato.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai creato il mondo nella sua varia ricchezza
e hai disposto l’avvicendarsi delle stagioni;
all’uomo, plasmato con sapienza a tua immagine,
hai sottomesso ogni creatura vivente
affidandogli tutte le meraviglie dell’universo.
Dalla terra lo avevi tratto,
ma rigenerandolo nel battesimo
gli hai infuso una vita che viene dal cielo.
Da quando l’autore della morte è stato sconfitto
per l’azione redentrice di Cristo,
l’uomo ha conseguito il dono
di un’esistenza immortale
e, dispersa la nebbia dell’errore,
ha ritrovato la via della verità.
Riconoscenti e ammirati per questo disegno di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode:
Santo…

canto alla comunione

Io lo so Signore che vengo da lontano
prima nel pensiero
e poi nella tua mano,
io mi rendo conto che Tu sei la mia vita
e non mi sembra vero di pregarti così:
“Padre d’ogni uomo” e non t’ho visto mai
“Spirito di vita”
– e nacqui da una donna –
“Figlio mio fratello” – e sono solo un uomo
eppure io capisco che Tu sei verità!


E imparerò a guardare tutto il mondo
con gli occhi trasparenti di un bambino
e insegnerò a chiamarti “Padre nostro”
ad ogni figlio che diventa uomo.  (x2)


Io lo so Signore che Tu mi sei vicino
Luce alla mia mente
Guida al mio cammino,
mano che sorregge sguardo che perdona
e non mi sembra vero che Tu esista così:
dove nasce amore: Tu sei la sorgente
dove c’è una croce:
Tu sei la speranza
dove il tempo ha fine: Tu sei vita eterna;
e so che posso sempre contare su di te!


E accoglierò la vita come un dono
e avrò il coraggio di morire anch’io
e incontro a te verrò con mio fratello
che non si sente amato da nessuno. (x2)


CANTO finale

Camminerò, camminerò,

sulla tua strada Signor.

Dammi la mano, voglio restar,

per sempre insieme a te.


Quando ero solo, solo e stanco del mondo

quando non c’era l’Amor,

tante persone vidi intorno a me;

sentivo cantare cosi. [ Rit. ]


Io non capivo ma rimasi a sentire

quando il Signore mi parlo:

lui mi chiamava, chiamava anche me,

e la mia risposta si alzò. [ Rit. ]


Or non mi importa se uno ride di me,

lui certamente non sa,

del gran regalo che ebbi quel dì,

che dissi al Signore cosi.[ Rit. ]


A volte son triste ma mi guardo intorno,

scopro il mondo e l’amor;

son questi i doni che lui fa a me,

felice ritorno a cantar [ Rit. ]