🕊️ La storia della nostra comunità

⛪ Le origini — 1500

Le radici della nostra comunità affondano nel passato di Buccinasco. Nel Medioevo la diocesi di Milano era suddivisa in 57 pievi, dal latino plebem, cioè il popolo di Dio. Buccinasco apparteneva alla Pieve di Cesano Boscone, alla quale gli abitanti si rivolgevano per le principali necessità della vita religiosa e della comunità.

Nel 1572, quando San Carlo Borromeo visitò Buccinasco, la piccola chiesa di San Biagio, in località Garancino, non era ancora stata costruita. I lavori iniziarono verso la fine del Cinquecento e nel 1604, durante la visita del cardinale Federico Borromeo, la chiesa era già edificata.

Per secoli San Biagio rimase alle dipendenze della parrocchia di Corsico. La Santa Messa veniva celebrata la domenica e nella festa di San Biagio, mentre la custodia della chiesa era affidata a un abitante del luogo. La piccola chiesetta, un tempo circondata dalle campagne e da un piccolo cimitero, era costituita da un’unica navata, un piccolo abside rialzato e un campanile.

Ancora oggi San Biagio rappresenta una delle testimonianze più antiche della presenza cristiana sul territorio. 🕯️

Chiesa di San Biagio

🌱 1977 — Nasce una nuova comunità

Bisogna però arrivare al 1977 per assistere alla nascita della comunità che conosciamo oggi.

Buccinasco era ancora un piccolo paese immerso nel verde e attorno alla chiesetta di San Biagio si raccoglieva una piccola comunità guidata da don Antonio Caglioni, sacerdote lavoratore dalla comunicazione vivace e particolarmente capace di coinvolgere i bambini. A loro spiegava il Vangelo attraverso esempi semplici e persino giochi di squadra.

Al suo fianco c’era Pinuccia Favini, una donna molto attiva che con grande dedizione organizzava recite per i ragazzi e insegnava loro i canti delle celebrazioni. 🎶

Nel 1977, il cardinale Giovanni Colombo affidò a don Giovanni Maculan il compito di dare vita a una nuova comunità, nominandolo parroco.

Non esisteva ancora una canonica e don Giovanni risiedeva a Sant’Adele, ma iniziarono subito a formarsi i primi gruppi di catechesi, di collaborazione e di ragazzi.

Le celebrazioni domenicali si svolgevano alle 10.30, 11.30 e 17.00. Paola e Luisa Busci animavano le Messe con un piccolo coro accompagnato dalla chitarra; alla celebrazione delle 11.30, invece, si cantava a cappella, guidati dall’organista Gisella Bondi.

La Messa delle 17.00, vista la scarsità dei partecipanti, veniva addirittura celebrata attorno a un tavolo.


🏘️ Una comunità che cresce

Nel frattempo Buccinasco cambiava rapidamente.

Le campagne lasciavano spazio a nuove abitazioni e sempre più famiglie arrivavano nel quartiere. La piccola San Biagio non era più sufficiente ad accogliere tutti e anche gli spazi per la catechesi cominciavano a mancare.

Grazie alla disponibilità della signora Rosa Calloni, gli incontri vennero ospitati nel seminterrato della sua tabaccheria.

Don Giovanni riuscì inoltre a ottenere dalla SNIA Viscosa di Varedo una struttura prefabbricata, collocata su un’area di 8.000 metri quadrati messa gratuitamente a disposizione dal Comune attraverso l’Ufficio Nuove Chiese.


🏗️ 1980 — La prima vera chiesa della comunità

Nel 1980 quella struttura prefabbricata divenne la nostra nuova chiesa.

Molte persone della comunità dedicarono gratuitamente il proprio tempo al trasporto, all’assemblaggio e all’allestimento della struttura. Fu un grande lavoro collettivo. 🤝

La prima Messa venne celebrata nella notte di Natale del 1980.

Fu un Natale indimenticabile: per la prima volta la comunità aveva finalmente una chiesa tutta sua e il suono dell’organo accompagnava i canti.

In quella stessa occasione entrò nella vita della comunità Giuseppe Andreasi, che sarebbe diventato per molti anni il fedele sacrista, occupandosi della preparazione delle celebrazioni e coordinando lettori, offertori, raccolta delle offerte e tutto ciò che serviva per le funzioni.

Don Giovanni si trasferì nei locali ricavati dietro la chiesa insieme all’inseparabile Giulia Chiarelli. Gli inverni erano però particolarmente rigidi e nel 1982 venne acquistato lo chalet, che divenne un ulteriore punto di riferimento per la comunità.

👥 1984 — Crescono le attività

Gli anni successivi furono caratterizzati da una crescita continua.

Dal 1984 iniziarono ad alternarsi alcuni seminaristi che, durante i fine settimana, collaboravano nella catechesi, soprattutto con i più giovani, e nell’organizzazione dei giochi.

Tra loro ci furono don Angelo Inzoli, don Walter Castaldelli e don Luciano Capra. A quest’ultimo si affiancarono Laura e Marilena, due ragazze che si preparavano alla vita religiosa e alla missione.

Prezioso fu anche il contributo di don Matteo Narciso, che ancora oggi, seppure in modo episodico, svolge il suo ministero nella nostra comunità.

Grazie a tutte queste persone nacquero nuove attività. I pomeriggi domenicali si animarono con:

🎭 attività teatrali, guidate dalla signora Laura Fiocchi;

🎨 attività manuali, grazie al signor Fortunato Ferri;

🏔️ esperienze estive e invernali a Ponte di Legno, organizzate grazie alla signora Laura Mussina.

Ponte di Legno era un luogo già conosciuto da don Giovanni grazie alle sue precedenti esperienze parrocchiali.


🧱 Verso la nuova chiesa — 1988

Ma Buccinasco continuava a crescere e gli spazi tornavano nuovamente insufficienti.

Il catechismo arrivò a svolgersi persino nel soggiorno di don Giovanni e anche le riunioni serali trovavano posto dove possibile.

Don Giovanni, con grande determinazione e pazienza, portò più volte il problema all’attenzione della Curia.

Dopo numerose visite arrivò finalmente l’annuncio tanto atteso:

sarebbe iniziata la costruzione della nuova chiesa. 🏗️⛪

Nell’estate del 1988, mentre la nuova chiesa cresceva mattone dopo mattone, alla comunità venne affidato anche un giovane sacerdote: don Emilio Beretta, ordinato sacerdote soltanto nel giugno dello stesso anno e nominato vicario parrocchiale.

La sua giovane età non fu un limite. In breve tempo diede vita ai corsi di catechismo dalla prima media fino ai giovani, alle Lectio divina aperte a tutta la comunità, ai campi-scuola e a numerose altre iniziative.

La comunità era ormai cresciuta insieme al quartiere e si preparava così a entrare in una nuova fase della propria storia.

❤️ E adesso…