Preghiera Medie

Martedì

INSIEME
Ricordiamo la storia raccontata
Poi un animatore legge questo versetto di oggi:

Poi un animatore legge questo versetto di oggi:
Ritrovata la pecora, il pastore se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.

Spunti di spiegazione per le elementari: il pastore quando ritrova la pecora perduta se la carica sulle spalle. la porta su di se. ANche no ipossiamo portare su di noi gli algtri: quando qualcuno è triste posso farmi carico io delle sue sofferenze e portare un po della sua tristezza su di me. Quando qualcuno ha bisogno di qualcosa, come un povero che ha bisogno del cibo o un mio compagno di classe che si è dimenticato l’astuccio a casa, allora posso portare su di me un po della sua mancanza rinunciando a qualcosa io per darla a lui. Quando una persona ha della rabbia posso ascoltarlo e portare un po’ della sua rabbia nel mio cuore così lui è più leggero. Porta su di me si dice con una parola che impariamo oggi: supportare (su-portare).
Per essere cristiani noi dobbiamo fare come Gesù supportare e non solo sopportare. Sopportare cosa significa? Proviamo a trovare la differenza tra sopportare e supportare. Sopportare significa che sto zitto e ti ascolto ma in realtà mi da fastidio aiutarti. Ti sopporto: sto ocon te ma non vorrei. Supportare invece vuol dire che prendo un po delle cose che ti preoccupano e sono ocntento di aiutarti, mi prendo un po dei tuoi pesi su di me, anzi mi prendo te su di me.
Anche Dio fa così. CI supporta, ci porta su di se, non ci sopporta. Una persona ha fatto un sogno una volta: immaginava che la sua vita fosse un cammino sulla sabbia. C’erano le sue impronte lungo la spiaggia e poi accanto alle sue quelle del Signore. Ma in alcuni tratti c’erano solo le improbnte di una persona. Allora quest’uomo ha chiesto a Dio: ci sono le impronte solo di una persona perchè mi avevi lascito solo li, o Dio? E il signore gli ha risposto: no quelle impronte sono le mie, perchè tu eri triste e allora ti ho portato in braccio in quel momento. Dio si prende noi sulle spalle anche il nostro male. non ci sopporta, ci supporta.

Alla medie però sembra che non ci si supporti ne sopporti. Al massimo ci si allea e si aiutano solo i propri amici. Ma le medie sembrano un po una giungla, in cui per essere più forti bisogna capire qualcun’altro, meglio se lo sento come più debole o fragile. Sei daccordo? Sono così le medie? Oppure siamo noi grandi che l ovediamo così?

Il gruppo o il singolo prova a scrivere alla fine della riflessione una preghiera.